I DIMENTICATI

Pubblicato da teresa il

La Regina della Prenestina

di Emilia Dorothea Ceci

Stai lì, 

nell’identico punto in cui ti ho lasciata un venerdì.

Seduta su un marciapiede,

nessuno recluso in casa che ti vede,

come una bambola dimenticata,

un giorno di Marzo, 

da una bambina viziata.

I capelli ubriachi di pioggia, 

spalmati sul volto sazio di terra e muco, 

scivolano su due orbite profonde come un buco.

Stracci a coprirti il corpo trovati sotto un arco, 

bottiglie di birra vuote a salvarti dall’orco.

Ti credono barbona, 

senza amuchina,  guanti e mascherina,

ma tu sei la regina della Prenestina, 

con in testa una corona fatta di maglina.

Non ti accorgi della gente assente, 

sulle spalle sostiene il mondo la tua mantella fatta di niente.

Sorridi, Regina . Sorridi dolcemente.

E ogni tanto canti un po’: “Ambarabà, ciccì, coccò, tre civette sul comò”.

La Regina della Prenestina


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