Teresa. 2

Pubblicato da Alice Valente Visco il

Baranello, 9 aprile 2020

Caro diario,

sono alla mia terza settimana di quarantena. Ogni giorno mi sveglio con sentimenti contrastanti: un momento valuto con positività la mia situazione di privilegiata a casa e l’opportunità di dedicarmi ad attività che prima, per mancanza di tempo, non avrei potuto fare. In altri momenti mi sopraggiunge una tale angoscia ed inizio a pensare che non c’è niente di positivo a starsene confinati a casa e che ancora una volta le crisi, chiamale sanitarie, umanitarie, sociali, ambientali creano distanze, allontanandoci dalle immense possibilità che abbiamo di crescere insieme agli altri.

Mi mancano gli incontri e i dibatti della Casa del Popolo di Campobasso, un posto che per me è diventato casa da quando sono ritornata in Italia. Un posto bello, fatto di persone semplici ma anche molto colte e combattive, dove ci si incontra e si discute sui temi più scottanti che riguardano il mondo: la situazione nel Kurdistan, la questione ambientale, il debito pubblico, la sanità pubblica, le cooperative di comunità, solo per citarne alcuni. Ecco mi manca la possibilità di andare lì, di assistere ai dibattiti e di fermarmi alla cena sociale per scambiare quattro chiacchiere con gli amici. Adesso pensandoci, avrei voluto partecipare più attivamente, quante volte avrei voluto intervenire a quei dibattiti ma la mia timidezza me lo ha impedito. C’è sempre tempo per recuperare …

Oggi ho finalmente piantato i semi di pomodoro, insalata e bietola nel terreno accanto alla nostra casa e sono impaziente di vedere presto le piantine fuoriuscire dal terreno. Ma in agricoltura ogni cosa ha un suo tempo e vuoi o non vuoi sei costretto ad aspettare, a pazientare, a sperare che quel tuo contatto con la terra abbia prodotto un risultato: i frutti sperati. Confido nel mio lavoro di persona inesperta che crede nelle immense possibilità di madre natura e nell’amore che ci ho messo. Intanto mi guardo introno e vedo che l’albero di pero è fiorito e pensare che solo una settimana fa c’era la neve…

Teresa