Tra etica ed empatia

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di Laura Anfuso

Sono stata male e mi sono soffermata a riflettere. Ho sempre provato come la sensazione di un calcio allo stomaco quando sentivo alla televisione l’espressione “i numeri del coronavirus”. I “numeri” sono P E R S O N E che hanno perso la vita e meritano rispetto.

All’inizio, in televisione, dicevano che il coronavirus era pericoloso solo per le persone anziane, come se la morte di un anziano non rappresentasse comunque una grave perdita.

Gli anziani sono le persone che hanno pagato di più in questa pandemia e ho scritto un acrostico, un pensiero per coloro che hanno sofferto troppo, che sono stati lasciati soli, che spesso sono stati “la seconda scelta” in ospedale, che si sono anche spenti in casa invocando l’aiuto di un medico che non è mai arrivato,  che sono morti senza conforto nelle case di cura, i luoghi che avrebbero meritato un’attenzione maggiore,  forse le prime “zone rosse” da dichiarare.

Gli anziani sono la nostra M E M O R I A così come le Donne sono risorsa di saggezza ed esperienza. Sono le persone in grado di vegliare e custodire la trama di una umanità unica, preziosa, irrinunciabile.

Questo acrostico poetico vuole essere un omaggio agli Anziani e alle Donne, all’amore che etica nutre, al dolore che sposta lo sguardo.

A more

N asce

Z attera

I llumina

A ura

N utre

A urora

    Laura Anfuso


4 commenti

Luigi Campanella · 1 Giugno 2020 alle 10:21

La covid19 ci ha tolto tanto ma ci ha anche dato.Ci ha insegnato tante cose rimproverandoci per gli spazi tolti alla natura,per l’inquinamento selvaggio,per l’egoismo.sfrenato,per la mancanza di solidarietà e generosità,sostanzialmente di ETICA

Ilia tufano · 1 Giugno 2020 alle 17:36

Brava, Laura! la malattia è sempre solitudine ma il convid ha isolato tragicamente i malati ed un poco anche tutti gli altri. Un caro saluto!

Anna Farmachidi · 1 Giugno 2020 alle 19:59

Poesia intensa che tutti dovrebbero leggere e poi riflettere !!!!

Fernando Dell'Agli · 2 Giugno 2020 alle 08:22

Cara Laura grazie di cuore! Grazie per l’acrostico ma soprattutto per le bellissime parole che lo accompagnano. Parole scritte col cuore e che toccano il cuore, parole che dovrebbero essere diffuse ampiamente perché non si perda la memoria di ciò che è accaduto e che ci auguriamo che non si ripeta. Tocca a tutti noi non farlo ripetere. Un abbraccio grande. Fernando

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