Libri d’artista – Un giorno una casa

Pubblicato da Alice Valente Visco il

di Paola Sapori e Laura Anfuso

P A O LA:

L’incontro

Per raccontare come sono nati i sei libri realizzati in collaborazione con Laura Anfuso è necessario parlare prima di un INCONTRO.

Con Laura, ci incontrammo lo scorso anno nello studio romano di incisione delle due sorelle e bravissime artiste, Maria Pina e Gianna Bentivenga, dove conducevo un laboratorio dal titolo Un libro come palcoscenico.

Dopo un anno esatto dall’incontro romano, nel pieno della pandemia, anche attraverso mail e telefonate, c’è stato il vero incontro con Laura fatto di un sentire comune e del desiderio di condividere un tempo fecondo dedicato al dialogo delle nostre sensibilità e delle nostre forme di espressione artistica.

Così, in modo naturale e autentico, abbiamo costruito il nostro tempo per abbracciare un’idea che ci apparteneva e svilupparla insieme.

IL PROGETTO GRAFICO

Ho pensato ad un libro che potesse essere tridimensionale, con piegature e misure diverse, che non si rivelasse subito, ma facesse vedere tutta la sua complessità e si mostrasse grazie alla curiosità, allo stupore e alla volontà di un fruitore.

Il libro UN GIORNO UNA CASA accoglie un haiku di Laura Anfuso e un mio pastello che rappresenta una casa sempre diversa nei sei libri. Pertanto, i libri sono uno differente dall’altro e godono di una loro unicità.

Nella copertina e nella pagina interna che ospita il mio pastello si trova una piega. Sollevandola e tirando il foglio, il lettore potrà scoprire la parte nascosta.

Nella copertina con il titolo, la parte celata rivela i nomi delle autrici del libro.

Nella pagina in cui ho disegnato la casa, la parte nascosta accoglie lo spazio interno della casa stessa, un “dentro” che rimane bianco. È una metafora che rimanda alla casa interiore, ad una dimensione intima, privata. Tirando la pagina, il fruitore entra nella casa attraverso il gioco della sorpresa. È la medesima sorpresa che si prova quando si apre una porta, quando si entra in una stanza che si immaginava piena. Il lettore sarà stimolato a creare il proprio spazio, a fare sua la casa, attingendo dalla sua sfera intima e dalla sua immaginazione. Nel bianco ognuno di noi può lasciare un suo segno, dare vita e voce a qualcosa di personale.

L’haiku di Laura Anfuso è stato stampato su una pagina senza pieghe perché le parole si potessero rivelare subito, tutte insieme, con la pienezza e la forza della dichiarazione che sanno abbracciare.

Ho usato i pastelli colorati per disegnare le sei case. Sono case colorate e mute di un silenzio che contiene e nasconde.

Un LIBRO per me è sempre intimità, sorpresa, gioco, silenzio, INCONTRO.

L A U R A:

Il silenzio

Desideravo da tempo realizzare un libro d’artista con Paola Sapori. Del resto, nel 2012, ebbi l’occasione di condurre un laboratorio su Il Silenzio non è d’oro (Le MagnificheEditrici, Collana “GioCArte”). Una docente di lettere sensibile, mi telefonò per dirmi che stava lavorando in classe ad un progetto sulle emozioni attraverso la Metafora e le proposi un percorso con i suoi studenti. Ho scritto anche un articolo dal titolo Il libro d’artista fa ingresso a scuola che figura nel numero 95 della rivista “LIBER” (luglio-settembre 2012), in cui parlo di questa esperienza facendo emergere la voce dei ragazzi della classe terza della Scuola Secondaria di Primo Grado che avevano partecipato.

Poi, quando ho potuto incontrare Paola Sapori nello studio di Gianna e Maria Pina Bentivenga, ho sentito subito che la sua arte e la sua sensibilità potevano accogliere la mia poesia. I libri d’artista non nascono per caso e hanno bisogno di un tempo vasto in cui si sviluppa un confronto che è umano e culturale insieme.

Da quando è scoppiata la pandemia, ho sempre scritto molto. Ho continuato a tessere collaborazioni artistiche e lo scambio umano in un periodo così complesso ha rappresentato la possibilità di una riflessione più ampia, di un grande arricchimento interiore. Il dolore ha il potere di stimolare il pensiero, sposta lo sguardo, conduce ad una lettura più profonda della fragilità umana e chiede un ascolto sensibile, una condivisione attenta.

Sono contenta del libro realizzato con Paola Sapori perché ha l’eleganza e la purezza che nascono dalla calma di un lavoro sensibile che toglie per far emergere l’invisibile, per restituire dignità al silenzio. Sì, nel nostro libro c’è tanto silenzio e, nel silenzio, le pieghe custodiscono, accolgono per proteggere, chiedono occhi e mani per svelare, rivelare, scoprire il senso più profondo della vita, liberare il segno che possa dar voce all’unicità della casa interiore. Le mie parole sono nate per sottrazione, hanno cercato una pienezza nel silenzio. Sottrarre significa liberare, far emergere, restituire dignità alla vita preziosa che il silenzio sa preservare. Le mie parole credono di vita l’attesa, la tessitura, la costruzione di un nido interiore che sappia il suo tempo e le sue possibilità nonostante tutto, la capacità di essere pronti ad accogliere ciò che si rivela piano piano e che chiede il coraggio della consapevolezza.

Libri d’artista – Un giorno una casa

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