Iniziativa nazionale organizzata da Arte di Strada

Pubblicato da Eva Allenbach il

Iniziativa nazionale organizzata da Arte di Strada

Presentazione di uscita collettiva coordinata. Proposta per gli artisti e le artiste.

L’idea è quella organizzare delle uscite gestite in autonomia da artist* o gruppi di artist*, sul territorio che meglio conoscono, in un unico evento a carattere nazionale. Le uscite partiranno da domenica 7 giugno e si ripeteranno tutte le domeniche del mese (ma nessuno vieta di uscire anche in
altri giorni!). Tutt* gli artist* che decidono di aderire esporranno un volantino, scaricabile, in modo
che sia leggibile ai passanti sia prima che dopo lo spettacolo. Chi vorrà potrà farne ANCHE una registrazione o una presentazione verbale. Ma il volantino deve sempre esistere fisicamente,perché
rappresenta il filo rosso che ci unisce tutti.
Questo il link dove scaricare il volantino: https://drive.google.com/drive/folders/1aTMKTTx4u8uIv5KAFwmZ3viYd8mfXPQl

L’idea di questa proposta e lo stesso testo del volantino nascono per coinvolgere direttamente gli
artisti in una riflessione sul loro ruolo sociale e si inserisce in una mobilitazione per il riconoscimento del valore dell’arte e della nostra professione. Inoltre si vuole stimolare un discorso strutturale interno al settore. Questi contenuti sono il risultato del dialogo aperto all’interno del tavolo di lavoro Artisti di strada del coordinamento Spazio Pubblico dal Vivo, ancora in fase iniziale che va
allargato e condiviso.
Queste uscite coordinate tra di noi hanno una utilità prima che economica comunicativa. Usciamo in strada perché abbiamo qualcosa da dire di importante alla collettività. Il messaggio che vogliamo lanciare è prioritario, IN QUESTA FASE, rispetto all’incasso. Con questa premessa è importante
che ogni artista valuti bene: dove fare lo spettacolo (non necessariamente la via più trafficata), come eventualmente modificare il proprio spettacolo rispetto alle attuali regole e soprattutto quali sono le regole etiche che muovono il nostro agire. Regole che non sono assolutamente calate
dall’alto ma in generale dettate dal buon senso e da una visione matura del nostro ruolo di artist* quando agiamo nello spazio pubblico.
Partiamo dal presupposto che vista la situazione non si potrà sperare in un grande cappello (senza
assembramento!), lo scopo principale è quello di lanciare un messaggio positivo alla collettività
sulle buone pratiche di ripartenza, una collettività di cui l’artista fa parte, anche come cittadin*.
Ma il messaggio è anche alle Amministrazioni locali ora paralizzate dalla complessità dei protocolli.

Modalità. Appena pronto vi forniremo il link dove sarà possibile scaricare il volantino. Vi chiediamo di esporlo a colori IN UNA O PIU’ COPIE AL LIMITARE DEL CERCHIO, così noi non siamo solo
performer che sono lì a lavorare ma anche e soprattutto liber* cittadin* che esprimono un pensiero; se i vigili dovessero bloccarvi il volantino rimane lì, non possono vietarvi di esporlo. Vi chiediamo comunque, nei limiti della situazione che si verrà a creare, di rimanere per un certo tempo in postazione anche se non vi permettessero di fare lo spettacolo e di utilizzare il contenuto del testo per avviare una riflessione sul vostro diritto ad essere lì o meno. Una riflessione, non una guerra.
Ora non serve, come non serve mai del resto.
Sarà possibile scaricare anche un documento che descrive l’iniziativa, da inviare alle Amministrazioni Comunali amiche e sensibili al tema, direttamente da parte dell’artista o se l’artista preferisce attraverso la mail ‘ufficiale’ artistidistrada@spaziopubblicodalvivo.it. Provvederemo a fare una mailing list su vostra segnalazione. Questo passaggio non è obbligatorio, ma caldamente consigliato se sul vostro territorio di riferimento sapete che il tema sarà accolto da personalità sensibili
pronti a condividerlo. Cosicché avremo anche una mailing list di amministrazioni a cui poter fare proposte successive.
Feedback. Chiediamo a tutti quelli che aderiscono di segnalarci la loro adesione tramite la mail artistidistrada@spaziopubblicodalvivo.it, indicarci il territorio in cui opereranno (in modo da fare una mappatura e attivarci dove ci sono ‘buchi’) e inviarci foto, video, interviste al pubblico, pensieri e riflessioni su quello che succederà in queste giornate. E’ molto importante raccontare il nostro ritorno nelle piazze. Siete invitati ad utilizzare #artecheimmagina come hashtag.
Grazie!
Professionalità. Ogni collega che aderisce, in quanto artista che abitualmente si esibisce a cappello, ha competenze estremamente specifiche e uniche. Competenze che spesso sono sottovalutate da amministratori, organizzatori e colleghi di altri settori. Competenze che invece ci rendono una categoria fortissima dal punto di vista comunicativo. Ed estremamente consapevole.
Ogni artista con un’etica consolidata:
– conosce il territorio e sa dove e quando esibirsi per ottimizzare la fruizione del pubblico, sa come eventualmente coinvolgere direttamente l’Amministrazione. Sa se il proprio comune o regione ha limitazioni specifiche. Sa quali sono le postazioni in cui sicuramente avrà problemi e quelle in cui difficilmente ne avrà.
– Ha un’etica del territorio consolidata, il suo lavoro non è fatto solo del guadagno del cappello ma vive di un rapporto di scambio con la collettività che lo accoglie che si articola su più piani, ovvero ha rispetto per gli altri attori della piazza (esercenti e residenti), l’affetto che lo lega al pubblico e alla sua Arte.
– Ha un’etica della professione che lo rende consapevole della potenza comunicativa della sua posizione, senza prevaricazione o supponenza. Con curiosità e rispetto sempre volta ad uno scambio reciproco.
– Sa che il suo agire trasforma lo spazio e trasforma il pubblico che lo incontra, anche solo per un attimo. Questa è arte. E l’arte è importante per noi che la facciamo, e anche per chi ci guarda.
Linee guida per le esibizioni. Le linee guida non sono obblighi calati dall’alto ma solo riflessioni di natura pratica sulla fattibilità
delle nostre proposte artistiche. E riguardano il qui e ora, non sapendo come evolverà la situazione. Partiamo dal presupposto che noi siamo professionisti, ma in questo specifico contesto siamo liberi cittadini che si stanno liberamente esprimendo su suolo pubblico, nessun dpcm vieta questo, ma la massima cautela deve essere rivolta alla gestione del pubblico a cui deve essere chiaro il proprio spazio di azione ed evitare i famosi assembramenti.
– Valutare se nella vostra regione ci sono specifiche limitazioni alla vostra mobilità e all’uso di mascherine e guanti. In generale questi dispositivi sono obbligatori solo nei luoghi chiusi, all’aperto se in luoghi particolarmente affollati e se non è possibile mantenere la distanza di sicurezza
(per esempio se conversate con un conoscente a meno di un metro). Ma in Lombardia, Campania e Veneto, per esempio, vanno indossati sempre. Quindi valutate in che modo l’uso della mascherina vi limita e trovate soluzioni creative.
– Valutare se la propria performance è adatta a questo specifico momento storico così come già esiste o se va modificata ed adattata. In generale statue, mimi, musicisti solisti, madonnari e tutti gli artisti che lavorano col ‘passaggio’ dovrebbero avere vita più facile per il rispetto di certi protocolli.
La postazione fissa delle performance ‘a passaggio’ dovrebbero essere delimitate da un cerchio (disegnato ma meglio con una corda) di almeno due metri di diametro con l’artista al centro e il cappello posto al limite di questo cerchio. Se possibile, potrebbe essere utile descrivere un cerchio più grande (4 mt di diametro) intorno a quello più piccolo. Il cerchio andrebbe segnato con delle tacche sulla sua circonferenza distanti circa 1,5 m, così chi si avvicina ha la percezione grafica dello spazio a sua disposizione.
– Gli spettacoli a cerchio dovrebbero essere performance brevi, sicuramente senza numeri che prevedano interazione di contatto fisico col pubblico. Gli artisti singoli hanno vita più facile.
Per duo, trio e compagnie sappiate che potrebbero contestarvi la mancanza di distanze di sicurezza tra voi: se siete familiari non ci sono problemi (toccherà portarsi lo stato di famiglia? Ma sappiate che basta un foglio scritto e firmato come autocertificazione). Per tutti gli altri potrebbe essere
creativo fare tutto uno spettacolo a distanza col nostro partner, o l’uso creativo della mascherina?
IN GENERALE LA SITUAZIONE ATTUALE CI CHIEDE DI IMPORRE DEI LIMITI AL NOSTRO ABITUALE SPETTACOLO, IL PUBBLICO PUÒ’ NON ACCORGERSENE, MA SE NON E’ POSSIBILE CHE NON SE NE
ACCORGA QUESTO PUÒ’ DIVENTARE UN PUNTO DI FORZA, NEL MOMENTO IN CUI E’ SUPPORTATO IN UN VOLANTINO IN CUI SI PARLA DI RESPONSABILITÀ’ COMUNE
Anche in questo caso almeno un cerchio va espressamente disegnato a terra, ma della misura che preferite, indicando sempre delle tacche di 1,5 m circa dedicate ai nuclei familiari. Se li avete potete usare anche dei bollini in pvc o moquette per sistemare il pubblico a scacchiera.
 FONDAMENTALE: scegliete luoghi che abbiano spazio a sufficienza. Se nei mercati rionali avete sempre lavorato bene ora valutate quel posticino vuoto tra due banchi può non essere sufficiente. Se sulla via principale si incassa bene, ma il rischio di essere fermati è esponenziale, scegliamo un luogo diverso, più defilato.
IN GENERALE: organizzate preventivamente gli spazi. Portatevi un metro e una battuta in tasca pronti all’uso!
– Esporre una o più copie del volantino all’esterno del cerchio, purtroppo non possiamo distribuire niente, ma possiamo invitare a fotografarlo e condividerlo. Chi fa cerchio e usa la parola può ovviamente, se vuole invitare alla lettura.
NOTE TECNICHE
In generale nei protocolli per gli eventi la responsabilità civile e penale ricade su organizzatori e artisti, nel volantino è fatta espressa richiesta della condivisione della responsabilità. Invece, per esempio nelle manifestazioni, i protocolli sono diversi e la responsabilità è individuale. In questa uscita noi ci poniamo in una linea di confine sottile: siamo artisti che fanno spettacolo, ma siamo anche cittadini che esprimono il loro libero pensiero. Portiamo uno spettacolo, ma che può essere considerata libera espressione nello spazio pubblico oltre che spettacolo.
Tutti i protocolli per spettacoli si riferiscono a spettacoli organizzati, la nostra è espressione estemporanea e non organizzata. Se fate segni a terra col gesso potrebbero contestarvi che è segnaletica orizzontale e che fa diventare lo spettacolo ‘attività organizzata’. Bene: prediligete le corde per delimitare lo spazio. Così è solo un elemento di scena.
Se lo ritenete utile, nel momento in cui vi dovessero contestare che state facendo spettacolo potreste citare l’articolo 2 dello statuto FNAS che chiarisce bene la differenza tra Arte di strada e Spettacolo di strada. NON STIAMO RAGIONANDO SE FNAS CI RAPPRESENTI O MENO. MA UTILIZZIAMO GLI STRUMENTI CHE GIÀ’ ESISTONO A NOSTRO FAVORE.
Articolo 2 – Premesse e Definizioni
Per Arte di Strada si intende qualsiasi forma d’arte che utilizzi spazi pubblici o aperti al pubblico e che sia caratterizzata da indipendenza, estemporaneità, assenza di ogni forma di contrattualizzazione e/o retribuzione e che accetti come unica eventuale forma di contributo quello spontaneo e liberale del pubblico.
Per Spettacolo di Strada si intendono tutte le forme performative organizzate che si svolgono nel contesto degli spazi aperti pubblici in cui sussista, tra artista ed ente organizzatore, un accordo definito che obblighi entrambe le parti a precisi adempimenti contrattuali.


Testo volantino (è prevista anche una versione grafica al plurale)
L’arte è un’esigenza per chi la fa e per chi ne fruisce.
Sono un artista.
Esisto perché esisti anche tu.
Esisto perché esiste lo spazio pubblico che ho scelto come luogo di lavoro.
L’ho scelto perché è lo spazio di tutti/e in cui relazionarsi e riconoscersi come cittadini/e.
L’ho scelto come artista per potermi liberamente esprimere.
Ripartiamo dalla presenza, dalla condivisione e dall’ascolto.
Ripartiamo dallo spazio pubblico. Insieme.
Immaginare il futuro è responsabilità della comunità: un atto d’amore, reciproco e indissolubile.
Vi chiediamo di aiutarci a superare le distanze passate, presenti e future usando l’immaginazione.
Condividiamo questo momento nel rispetto delle regole e del buon senso.
Con amore
(Mettete in fondo la vostra firma. Importante!!!!)


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *